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Tubo esagonale in legno

Testo e foto di Michele Gallo

Tubo e canna


Quando cominciai a costruire canne in bambù, pensai di realizzare una custodia che fosse più specifica dei soliti tubi in alluminio, usati per canne in fibra sintetica. Il mio primo pensiero, ricorse subito alle “valigette” in legno, molto eleganti ma adatte a contenere, per motivi di ingombro, solo canne in tre pezzi. Così, mi venne in mente il tubo esagonale in legno, che avevo già visto sui cataloghi americani ma, non avendo idea di come si costruissero, cominciai ad avere alcune difficoltà dovute soprattutto all’assemblaggio dei materiali.Alla fine scoprii, che il metodo costruttivo era estremamente semplice e credo che chiunque sia in grado di costruire un tubo esagonale in legno, a mio parere, il più appropriato per custodire canne in bambù refendù, poiché riprende la forma esagonale della canna stessa.


Iniziate a procurarvi sei listelli di 30x5 mm con una lunghezza di circa 150 cm in pino, abete o qualsiasi essenza di legno (ottimo il noce, rovere) e tagliateli a 30 cm oltre la lunghezza di una sezione della vostra canna. A questo punto, comincerete a costruirvi la planing form, indispensabile per “spigolare” a 60° i sei listelli. Facile da realizzare, basta procurarsi due tavole in legno compensato di 25 mm di spessore, una delle quali deve necessariamente avere una laminatura sintetica (tipo riproduzione di marmo, granito, ecc…)per una dimensione di cm 70x7 quest’ultima e cm 75x15 l’altra . Con una sega circolare inclinata a 30°(chi non la possiede può consultare un falegname) tagliate a metà e per il lungo la tavoletta laminata, cercando di ottenere due parti uguali. Utilizzando l’altra tavoletta come base di appoggio, incollate sopra le due parti tagliate, tenendole distanziate tra loro a 5 mm per mezzo di un listello di legno, che farà da spessore.

Particolare della planing form

La colla che io consiglio, è quella vinilica anche se l’epossidica risulta altrettanto valida ma, in entrambi i casi, sarà importante rimuovere l’eccedenza di colla che fuoriesce dal punto di contatto degli elementi. Quando il collante avrà fatto presa, sarete già pronti ad inserire nella fessura della planing form, il primo dei sei listelli che compongono il tubo esagonale e utilizzando una piccola pialla (per questo lavoro utilizzo una stanley RB 5) asporterete la parte del listello che fuoriesce dal piano della P. F.

Il listello grezzo prima della piallatura.

Quando la pialla comincerà letteralmente a scivolare sulla P. F. (ecco a cosa serve il laminato) significa che siete già a misura e basterà capovolgere il listello per piallare lo spigolo opposto.

Come si presenta il listello dopo la piallatura.

Ultimato il sesto listello, si passa all’ assemblaggio che consiste nell’incollare gli elementi piallati, utilizzando colla vinilica. E’ sufficiente stendere sul banco da lavoro, quattro strisce di nastro da carrozzai, con la parte adesiva verso l’alto (in senso verticale) distanziati tra loro in ugual misura; a questo punto, si appoggiano i listelli (in senso orizzontale) sulle strisce di nastro, posizionandoli con cura uno alla volta e adiacenti tra loro. Si tratta in effetti dello stesso procedimento usato per incollare i listelli di bambù, così come l’applicazione della colla che si stenderà per mezzo di un pennello nei punti di contatto (spigoli) dei listelli. Avremo così ottenuto un fascio uniforme, tenuto insieme dalle strisce di nastro e basterà unire i due spigoli esterni per ritrovarsi con un “tubo” al quale però, bisognerà legare a spirale un po’ di nastro, facendo in modo che tutti gli spigoli siano perfettamente adiacenti tra loro. Quando la colla avrà fatto presa e dopo aver tolto il nastro, si dovrà rimuovere le eccedenze di colla, usando una piccola spatola e carta vetrata; dovremo poi tagliare il tubo alle due estremità nella lunghezza che si desidera ottenere avendo cura che il taglio risulti il più dritto possibile (meglio usare una sega circolare). Non rimane che incollare il tappo inferiore e fissare, con una piccola cerniera e relativa chiusura, quello superiore ricavandoli entrambi da una tavoletta di legno massello, avente uno spessore di almeno 10 mm.

Particolare del coperchio.

Per finire consiglio di dare tre mani di vernice trasparente per legno, preferibilmente satinata oppure opaca, passando un po’ di paglietta fine tra una mano e l’altra, così il lavoro sarà terminato e vi ritroverete fra le mani un oggetto di pregevole fattura, che farà bella mostra di sé, almeno quanto la vostra canna in bambù.

Buon lavoro

Michele Gallo
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