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Nuovi Orizzonti

L'angolo del principiante.
Italia  04/09/2003 di Ghost


L’ignaro adepto, di suo sarebbe anche soddisfatto delle catture che i torrenti sotto-casa gli regalano, (tra i suoi primi trofei: una trota da 16 cm a Farini d'Olmo, un temolo da 15 a Ponte Organasco...) Dopo qualche settimana di attività, lo trovi che apre threads su threads, raggiante di furore catturatorio, mentre esalta con prosa magniloquente la progressione delle sue catture:
“Mi rifiutava, la maiala, allora non ci ho più visto. Ho messo su la Doppio UNI Verdina sul 14 e ho lanciato leggermente a monte. Una sagoma scura si è staccata lentamente dal fondo e ha finalmente preso la mia imitazione. Dopo quindici minuti di lotta furibonda sono riuscito a salparla: una stupenda Fario da 21!!! “
Ma la soddisfazione del neofita è ben presto umiliata dai favolosi racconti degli ‘Esperti’, che hanno quasi sempre tre caratteristiche:


  • Le uscite di pesca sono costosissime ed in zone remote, spesso oltre confine
  • I pesci sono di dimensioni mostruose ed astutissimi, tanto da prendere le dun naturali una si e tre no
  • Le bollate hanno tutte il medesimo terrificante rumore: BBBLLLUUAAAAAHH
Ben presto l’adepto si rende conto che è ormai ora di allargare i suoi miseri orizzonti.
Eccoti, o giovane incolto, qualche prezioso consiglio che ti renderà più facile affrontare la tua prima uscita veramente impegnativa.
Doverosa premessa: dovrai spaccare il porcellino-salvadanaio della cresima, perché tra viaggio, albergo e permessi, serviranno un bel po' di eurazzi .
Prima di tutto inizierai una lunga ed umile opera di ammirata adulazione nei confronti di un ‘Esperto’, magnificando pubblicamente in svariate occasioni la sua saggezza, la sua leggiadra figura, le sue doti amatorie e piscatorie, sinché Egli, vinto dalla tua sincera ammirazione, con atto di rara generosità, durante un convivio pam-culinario ti mormorerà all’orecchio (per non attivare orde di postulanti indesiderati):
“Bzzz bzzz... friuli... bzz bzz..“
(N.B. per dovere di cronaca, sono parecchio diffuse anche la versione nobiliare “Bzzz bzzz... austria... bzz bzz..“ e la variante radical-chic “Bzzz bzzz... slovenia... Bzz bzz..“ )
E' una vita che aspettavi questo momento! Gli dovrai rispondere immediatamente:
“Bzzz Bzzz... Si !!! “
(Per cominciare l’impervio cammino del grande pam, l’europa và benissimo, lo Yellowstone può attendere).
L’Esperto provvederà in secondo tempo a comunicarti i dettagli dell’operazione, mediante piccione viaggiatore (meno intercettabile di una semplice telefonata).
Per il tuo primo viaggio piscatorio in Friuli, dovrai procurarti alcuni accessori indispensabili:
  • Monofilo in kevlar del 25, terminale acconcio ai robusti denti dei pinnuti da insidiare.
  • Frigobar carellato, col quale allontanerai il pericolo di disidratazione dovuta alla palla infuocata che sovrasta le belle montagne friulane.
  • Annoccatore mogano/inox di almeno 500 grammi (non inorridire, non serve per i pesci ma per le pasciute e battagliere zanzare di Osoppo).
  • Binocolo per individuare un po' meglio un’imitazione del 22 sulle limpide acque carsiche del mitico Resia.
  • Impermeabile arancione tipo tonnara, indispensabile vista la periodica alternanza tra palla infuocata e diluvio monsonico, tipica della ospitale località.
  • Mostruoso retino in legno, diametro 60 cm, per estrarre le grosse catture dal liquido elemento senza tema di esser svilaneggiato su threads appositi.
Personalmente, ma forse questa è pedanteria, per le mie uscite in Friuli affitto ad un costo abbordabile la grossa gatta di una mia vicina, conosciuta (la gatta, non la vicina) dalla fauna avicola cittadina col grazioso nomignolo di Moana l’Insaziabile e me la porto appresso imbragata “reverse”, a mo’ di zainetto: il continuo roteare dei suoi affilati artigli insieme al poderoso schioccare di fauci, tengono a debita distanza le grosse pantegane che gioiosamente popolano il pescoso Varmo.
Utile ma non indispensabile (potrebbe essere usata contro di voi) la macchina fotografica, che dovrà nel caso essere equipaggiata con grandangolare molto spinto, sui 15 millimetri (curiosamente detto fish-eye) indispensabile per ottenere qualche foto dove tu sei quel giacchino da pesca intuibile in lontananza dal quale si dipartono due esili braccine fortemente coniche, terminanti con la trotella, ritratta talmente in primo piano da strabordare i margini della foto, ed evidenziare le impronte digitali della pinna ventrale destra. Questa tecnica di ripresa ha attualmente una consolidata rilevanza probatoria.
E poi, in generale, il consiglio sulle zone del fiume da ‘battere’ è sempre il solito: portati oltre la curva...!
A sera, stremato dalle costanti catture (???), vorrai riposarti, dopo le consuete eccessive libagioni e conseguenti mirabolanti racconti, andando a letto ‘presto’ (cioè un po' prima delle due) ma fai attenzione!! Appena adagerai le stanche membra sul bianco giaciglio, nel modesto alberghetto da soli 140 € a notte, esso ti si richiuderà attorno imprigionandoti in un mortale abbraccio. E’ la maledizione di Tutankamen. Solo verso le 6, dopo una notte passata a tentare di districarti, il sarcofago si schiuderà, all’unisono col suono delle grosse campane installate nella camera accanto, che salutano gioiose l’alba. Allora, fresco e riposato, potrai iniziare una nuova giornata di pesca.....
Al ritorno avrai due modalità per esternare le tue impressioni (conviene sempre usare un thread già presente, ti fanno meno domande)

A) Modalità entusiastica:
Usa frasi come ‘sarabanda di vistose bollate’ e ‘girandola di entusiasmanti catture’, senza dimenticarti di evidenziare la vezzosa scontrosità degli attacchi alla tua imitazione.
Se hai usato una mosca in gallo dichiara la petitjean, se hai preferito grosse sedges in pelo di cervo dichiara minuscoli chironomi.
Manipolando in modo astuto le tue dichiarazioni puoi camparci sù per qualche mese, ma, se ritieni di dichiarare il falso, attento a tirar fuori sempre le stesse frottole in tutte le occasioni, non c’è peggior bugiardo del bugiardo smemorato...

B) Modalità sfortunata:
Appellati a riscontri igrometrici negativi, temperature inadatte alla vita umana ed animale, affollamento piscatorio tipo terzo anello. Otterrai solidarietà e comprensione

Se la tua natura è particolarmente falsa e truffaldina, provvederai ad alternare nelle uscite successive le due modalità sopra esposte, poiché ammettere ogni tanto qualche piccola sconfitta rende veritieri molti trionfi.
Ma ricorda la triste algebra del pescatore itinerante: dividendo le spese per il numero di pesci appena sopra i 30 cm effettivamente catturati, otterrai quasi sempre un costo medio per capo intorno ai 50 € !


Ghost


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